Buona riposo piantine di Lavanda. Gli ultimi ritocchi prima dell’inverno

Con l’estate ancora nel cuore, l’autunno negli occhi e l’inverno alle porte non dobbiamo dimenticarci delle piante della lavanda, che proprio in questo periodo si stanno preparando per il lungo e freddo riposo. Come tutte le tipologie di piante, anche la lavanda ha bisogno di qualche “accorgimento” per l’inverno, ma con poche e semplici operazioni nulla risulta complicato.

La prima operazione, assolutamente fondamentale, si compie già a fine agosto quando, con forbici alla mano, si fa la potatura della pianta.

Perché si deve potare la pianta della Lavanda?

Questa attività è necessaria per mantenere in buona salute la lavanda, ed anche se vi sembrerà un po’ strano… circa 2/3 della pianta dovrà essere tagliata! Ma entriamo meglio nel dettaglio.

La pianta della lavanda è composta da rametti di tipo legnoso e sottili steli che si sviluppano verso l’alto che danno poi vita al fantastico fiore che noi tutti tanto amiamo.

Se negli anni lasciamo crescere una pianta senza effettuare nessun tipo di potatura, la parte legnosa prenderà il sopravvento rispetto agli steli che avranno meno sostanza nutritiva per potersi sviluppare e di conseguenza la fioritura sarà sempre più scarsa.

La potatura, dovrà essere fatta in maniera decisa su ogni rametto avendo cura di mantenere solamente qualche foglia per ognuno cercando di dare alla pianta una forma quanto più tondeggiante possibile. A primavera la nostra lavanda sarà pronti per donare nuovi getti, far crescere nuovi rametti e soprattutto tanti bellissimi steli ricchi di fiori profumati.

La vita media di una pianta di lavanda è di circa 10 anni, dopodiché è consigliabile rimuoverla e sostituirla con una nuova.

Tra ottobre/novembre si deve compiere l’ultima operazione, un po’ noiosa ma anche questa necessaria e riguarda la pulizia delle piante dalle erbacce selvatiche. Così facendo, a primavera, con i primi e tiepidi raggi del sole, le piante della lavanda potranno disporre di tutto il nutrimento necessario per poter riprendere vita e forza in vista della nuova stagione.

In linea di massima la lavanda non richiede nessun tipo di concime in quanto è una pianta rustica e molto resistente, ma se volete darle un po’ di nutrimento in più male non gli fa! E’ importante però non eccedere perché altrimenti si può correre il rischio di “bruciare” la pianta.

Tutta la nostra piantagione è recintata con pali di legno ove sono fissati dei supporti che sorreggono 4 linee di filo di acciaio elettrificato disposte a diversi livelli di altezza. Trovandoci a 900 mt. di altitudine, è fondamentale prendere qualche accorgimento in più soprattutto per difendere le nostre piante dagli animali selvatici, come ad esempio cinghiale, caprioli, istrici, tassi ecc…

Bisogna procedere alla verifica di tutti i pali e supporti per assicurare la robustezza del recinto ed eventualmente intervenire dove necessario. Inoltre, bisogna pulire con un decespugliatore l’area del recinto in modo che non ci siano contatti tra l’erba ed i fili di acciaio per evitare “scarichi a terra” che neutralizzerebbero l’efficacia della recinzione. Ultimo aspetto, non di minore importanza, è quello di verificare lo stato di carica della batteria che alimenta il filo metallico.

Ora siamo pronti per far riposare tranquillamente le nostre amate piante di lavanda e soprattutto …anche noi potremo riposare senza preoccupazioni.

Buona notte
Federico e Nicoletta

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